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Neviere all’interno del Parco delle Mura

Tabella dei Contenuti

Le neviere sono pozzi costruiti sulle alture dove, nel passato, veniva ammucchiata la neve caduta in inverno per poi essere utilizzata nel periodo estivo, sottoforma di cubetti di ghiaccio.

Nell’ Area Naturale del Parco delle Mura, se ne possono ancora vedere i resti e può essere interessante programmare una visita alle Neviere, abbinandola magari al trekking ai Forti.

Un po’ di storia

Non esistendo ancora i moderni frigoriferi, nel passato le popolazioni avevano creato delle Neviere per poter disporre, nel periodo primaverile/estivo, di un refrigerante per uso alimentare e terapeutico.

Le Neviere erano sostanzialmente dei pozzi conici profondi 4-5 metri, con diametro di 10-12 metri. Il muro di sostegno era in pietra a secco.

La neve, una volta immessa nelle neviere, veniva pressata con appositi battitoi: l’isolamento termico era garantito da uno strato di foglie secche e dal tetto conico costruito con pali e paglia.

Sul fondo, un canale permetteva il deflusso dell’acqua di fusione.

Nel 1640 la Repubblica di Genova istitui la “Gabella della neve” ovvero vendette il diritto esclusivo ad esercitare il commercio del ghiaccio a un unico impresario.

A partire dal 1667, tale diritto venne assegnato all’incanto.

L’appaltatore della Gabella, dopo una nevicata, assoldava lavoratori giornalieri affinchè riempissero le Neviere.

Gli stessi lavoratori, nel periodo estivo, tagliavano la neve solidificata in ghiaccio, in blocchi prismatici di circa 80 kg.

Tali blocchi, avvolti in sacchi di iuta, venivano poi trasportati a dorso di mulo, nella notte, al fine di limitarne lo scioglimento.

Il magazzino dell’Appaltatore si trovava in Vico Neve (nei pressi di piazza Soziglia) e qui si rifornivano le 15 rivenditrici stipendiate dall’Appaltatore.

Con l’avvento dell’industrializzazione nel 1900, le Neviere vennero progressivamente abbandonate.

cartello
sentiero
neviere parco delle mura
neviere
neviere parco delle mura

Neviere all’interno del Parco delle Mura: come trovarle

Lungo la strada pianeggiante che dal parcheggio del Righi porta al Forte Diamante (al cartello che indica l’Ostaia de Baracche, prendere la deviazione sulla destra), si può trovare la prima Neviera posizionata nel bosco lungo il sentiero, sulla sinistra.

Proseguendo sullo stesso sentiero che, a questo punto, inizia a salire e che poco dopo arriva ai piedi del Forte Diamante, si troveranno due sentieri (punteggiati dai cartelli) che, con una breve deviazione, portano ad altre due Neviere.

In un caso ci vogliono 3 minuti di cammino, e nell’altro 10 minuti.

Altri resti di Neviere si possono trovare lungo il Sentiero delle Farfalle.

Importante – Nell’Area Naturale del Parco delle Mura si snodano tantissimi sentieri.

Alcuni, per lo più pianeggianti, si snodano ai piedi del monte, altri lo tagliano a metà, e altri ancora si snodano sulla cresta, più vicino ai Forti.

Questi sentieri, posizionati a varie altezze, sono collegati l’un l’altro da lievi tracce che sono battute soprattutto dalle mountain bike.

Quindi se, per esempio, voleste ricollegarvi a un sentiero sopra o sotto al vostro, prestate attenzione perchè i bikers scendono veloci e non si aspettano di trovare pedoni in quei tratti di sentiero.

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