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Alla scoperta di Bobbio, in Val Trebbia

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Bobbio è un borgo della Val Trebbia, situato in provincia di Piacenza ad un’altitudine di 272 metri.

È il più importante centro della valle in quanto è sia meta estiva per il turismo balneare del fiume Trebbia, che meta invernale grazie alla stazione sciistica sul monte Penice.

Bobbio merita una visita per il suo centro storico e per assaggiare la cucina tipica del territorio, ma anche per il contesto naturale in cui è inserito all’interno della Val Trebbia.

Definita da Ernest Hemingway “la più bella valle del mondo”, la Val Trebbia è formata dall’omonimo fiume che nasce alle pendici del monte Prelà, situato a sud del Monte Antola.

Nei dintorni di Bobbio, si possono trovare delle favolose “spiaggette” balneabili in un ambiente naturale alquanto selvaggio, le quali sono prese d’assalto nel periodo estivo.

anse del fiume trebbia
I meandri della Val Trebbia

Alla scoperta di Bobbio, in Val Trebbia: cosa vedere

cattedrale san colombano
centro storico di bobbio
mulino
citofono

Bobbio è una cittadina medioevale che sorge alle pendici del monte Penice (1460m), fondata nel 614 dal monaco irlandese San Colombano.

Quest’ultimo dedicò la sua vita promuovendo l’istruzione e la conoscenza: già nel 982, nello Scriptorium dell’Abbazia, erano conservati oltre 700 codici.

Passeggiando nelle strette viuzze acciottolate del borgo, si possono ammirare le numerose architetture civili e religiose presenti come la cattedrale di San Colombano in stile romanico-gotico, l’Abbazia, la basilica della Beata Vergine dell’Aiuto ed il castello Malaspina.

Una menzione particolare và al famoso Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo, simbolo della città di Bobbio.

Cosa vedere a Bobbio: Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo

Come il famoso Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano, anche il Ponte Gobbo di Bobbio è caratterizzato da una struttura a schiena d’asino sostenuta però da undici arcate in pietra – invece che da quattro – di diversa altezza e ampiezza.

L’attraversamento è solo pedonale – si può percorrere anche con il passeggino – e permette di avere favolosi scorci sul borgo e sulla vallata circostante.

indicazione ponte di bobbio
Alla scoperta di Bobbio, in Val Trebbia
passeggiata sul ponte gobbo
ponte del diavolo dall'alto
ponte del diavolo dal basso
Alla scoperta di Bobbio, in Val Trebbia

Di probabile origine romana, il Ponte Gobbo è stato documentato per la prima volta nel 1196. Secondo la tradizione, fu commissionato da San Colombano al Diavolo, il quale gli chiese in cambio l’anima di chi per primo lo avesse percorso.

Una volta ultimata l’opera, il Santo fece attraversare il ponte ad un cagnolino vecchio e malandato, facendo in tal modo infuriare il Diavolo che si sentì preso in giro.

Prima di andarsene, Lucifero prese a calci il ponte facendogli assumere la forma ingobbita ed irregolare che lo caratterizza ancora oggi.

CURIOSITA’ – Secondo un recente studio realizzato dalla ricercatrice Carla Gori e confermato dallo Studio Architetti Bellocchi di Piacenza, il Ponte Gobbo comparirebbe nello sfondo della Gioconda.

La teoria è collegata all’identificazione della Monna Lisa con Bianca Giovanna Sforza, sposa di Gian Galeazzo Sanseverino, comandante dell’esercito sforzesco e signore di Bobbio.

Dove mangiare a Bobbio

Osteria Braceria Il Barone – Per un pranzo di qualità e un conto onesto. Le loro specialità sono la carne, i salumi e i primi piatti della tradizione emiliana. Consigliata la prenotazione.

Paninoteca Senza Fretta – Consigliata per un’insalata vegan o un bel panino gourmet; tavoli interni o esterni che affacciano su piazza Duomo.

Al Parco Caduti della Resistenza invece, potrete trovare delle panchine dove fare un picnic e un bel parco giochi per bambini.

Alla scoperta di Bobbio, in Val Trebbia: dove dormire

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RELAIS SANTAMBROGIO AGRITURISMO

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Cosa vedere nei dintorni di Bobbio

Lungo il corso del fiume Trebbia, si possono trovare belle spiaggette e laghetti dove poter fare il bagno nel periodo estivo. Le acque sono limpide e molto fredde. Vai all’articolo

Inoltre, per gli amanti delle escursioni nella natura, si possono fare delle belle passeggiate nei boschi dell’Appennino e brevi trekking per vedere dall’alto il corso del fiume Trebbia (ad esempio a Brugnello).

Si possono andare a vedere le cascate termali del Carlone, parcheggiando la macchina a San Cristoforo di Bobbio: da qui in circa mezz’ora, si arriva al bivio che porta a sinistra alle cascate basse e a destra alle cascate alte.

Il trekking di per sé non è particolarmente impegnativo ma nell’ultimo tratto del sentiero che porta alle cascate basse, bisogna calarsi con una corda perciò non è consigliato a bambini piccoli.

Gli escursionisti allenati possono percorrere l’itinerario che da Bobbio porta al Santuario di Santa Maria in Monte Penice a 1460 metri d’altezza con un dislivello di ben 1200 metri.

Il percorso è lungo 20 km e il tempo di arrivo stimato è di circa 6h (5h per ridiscendere). La fatica è ampiamente ripagata dalla vista superba che si gode dal piazzale del Santuario.

Come arrivare a Bobbio

Non c’è un’uscita autostradale a Bobbio; il casello più vicino è quello di Piacenza Sud. Da Genova bisogna imboccare la statale 45, oltrepassare Torriglia a fare ancora più di un’ora di curve.

L’ideale a mio avviso sarebbe potersi fermarsi una notte in zona in modo da girare con calma Bobbio ma anche i suoi dintorni che valgono sicuramente una sosta.

Da Voghera Bobbio può essere raggiunta dalla statale 461 del Passo del Penice (1h15).

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